mercoledì 31 dicembre 2014

Twelve days of Christmas

On the sixth day of Christmas
my true love sent to me:
6 Geese a Laying
5 Golden Rings
4 Calling Birds
3 French Hens
2 Turtle Doves
and a Partridge in a Pear Tree

martedì 30 dicembre 2014

Twelve days of Christmas

On the fifth day of Christmas
my true love sent to me:
5 Golden Rings
4 Calling Birds
3 French Hens
2 Turtle Doves
and a Partridge in a Pear Tree

lunedì 29 dicembre 2014

Twelve days of Christmas

On the fourth day of Christmas
my true love sent to me:
4 Calling Birds
3 French Hens
2 Turtle Doves
and a Partridge in a Pear Tree

domenica 28 dicembre 2014

Twelve days of Christmas

On the third day of Christmas
my true love sent to me:
3 French Hens
2 Turtle Doves
and a Partridge in a Pear Tree

sabato 27 dicembre 2014

Twelve days of Christmas

On the second day of Christmas
my true love sent to me:
2 Turtle Doves
and a Partridge in a Pear Tree

venerdì 26 dicembre 2014

Twelve days of Christmas

Dicembre è il mese più bello dell'anno, un po' perché festeggio il compleanno e un po' perché ADORO il periodo delle feste con le città illuminate e addobbate, un sacco di gente in giro nonostante il fresco e poi ci sono i mercatini, i dolci e quantaltro.
Ma diciamoci la verità, il Natale a casa mia non ha mai avuto un grande appeal nemmeno quand'ero bambina.
Sì ok fare l'albero tutti insieme era una festa, arrivavano i cesti natalizi per i miei che facevano crescere l'aspettativa per i regali e riempivano la casa di biscotti, frutta secca e scatole per giocare, si faceva il presepe con le statuine di das fatte a mano dal babbo con "l'aiuto" di mio fratello piccolo (il che spiega il maiale blu) con l'ausilio dell'attack per rimettere insieme i pezzi...
Epperò... però... mancava sempre quacosa!

Forse perché nonostante fossi una bambina, avida come ogni bambino di fronte a Babbo Natale e nonostante gli scrivessi sempre una letterina, non avevo nessuna simpatia per quell'omone mal vestito con la pancia ballerina, che pretendeva di dirmi come comportarmi quando solo i miei genitori potevano farlo.
Durante le visite alla scuola materna, mentre gli altri bambini si mettevano in fila ordinata per apparire più buoni possibile ed ingraziarsi l'arzillo vecchietto senza una ruga, io piangevo e scappavo via terrorizzata.
I regali poi però li prendevo lo stesso che discorsi. Solo che aspettavo che se ne andasse.

La vera star delle feste è sempre stata la Befana, che invece di maltrattare renne ed elfi, faceva il lavoro da sé, girava il mondo su una scopa e invece di calarsi dal camino (che non avevamo) bussava alla porta, lasciava le calze e scappava via.
A volte però si fermava qualche minuto a chiacchierare quella cara vecchina che somigliava tanto alla nonna della mia amichetta del piano di sopra...
Del resto nelle campagne toscane da cui provengono i miei non si compravano giocattoli, se i bimbi li volevano dovevano costruirseli con materiali di recupero, la figura di Babbo Natale non era conosciuta e a pensarci bene sono i Re Magi che portano i doni perciò i regali venivano consegnati il 6 gennaio e consistevano prevalentemente in frutta secca o "esotica" come mandarini e arance, salumi, qualche caramella o cioccolatino e nei casi più fortunati qualche pezzo di legno o di stoffa per giocare.
Di conseguenza il 26 dicembre quando per tutti gli altri il periodo delle feste è in discesa per me è appena cominciato!
Il mio "calendario dell'avvento" dei 12 giorni di Natale inizia adesso:
On the first day of Christmas
my true love sent to me:
A Partridge in a Pear Tree
In realtà c'è una simbologia precisa dietro alla filastrocca dei twelve days of Christmas che potete trovare spiegata qui

giovedì 25 dicembre 2014

Secret Santa Scarabocchioso

All'inizio di ottobre ho ricevuto da Daniela Dogliani l'invito ad unirmi al gruppo Facebook "Secret Santa Scarabocchioso" formato da disegnatori e disegnatrici che si scambiano regali di Natale in forma anonima.
Funziona così: una volta chiuse le iscrizioni, gli organizzatori selezionano per ogni "babbo" partecipante un "bimbo" a cui fare un regalo, in modo che il giorno di Natale oguno abbia fatto e riceva un regalo.
Tutti devono scrivere e pubblicare una letterina per presentarsi e far sapere i propri gusti al proprio secret Santa perché può darsi che il tuo benefattore non sappia chi tu sia... mica tutti ci si conosce!
Questa è stata la mia:
 
E questa quella dei miei bimbi Francesca e Matteo

 
Dopo di che ci si può scervellare su cosa/dove/come confrontandosi con gli altri e facendosi crescere l'ansia da prestazione ogni volta che qualcuno posta una foto del suo work in progress.
Infine si consegna il pacco al corriere, si prega spera che non lo perda e ci si può crogiolare nell'attesa del regalo prima
 
e del 25 dicembre poi, morendo sotto i morsi della curiosità... fino a stamattina:
 
La mia babbina Laura Guglielmo mi ha scritto una bella letterina sigillata con la ceralacca (e da me mezzo distrutta nel goffo tentativo di aprirla senza danneggiare nulla), mi ha regalato una profumatissima tisana, una bella collezione di carte tutte differenti per esperimenti di disegno , una deliziosa scatola decorata con le sue mani solo per me ed infine mi ha confidato l'antica e segretissima ricetta del camillone con cui mi cimenterò non appena mi sarò riavuta dall'abbuffata natalizia!
Un grazie di cuore a Laura per avermi fatto tornare un po' bambina, a Daniela per avermi coinvolto in questo bellissimo gioco e agli organizzatori del Secret Santa Scarabocchioso!

Buon Natale