lunedì 18 giugno 2012
200 stories by the Grimm brothers exhibition
Queste 2 signorine sono Rosarossa e Rosabianca protagoniste dell'omonima storia e parteciperanno alla mostra itinerante in occasione dei 200 anni dalla pubblicazione dei racconti dei fratelli Grimm organizzata dalla Croatian association of children's book publisher.
sabato 16 giugno 2012
Altolà al sudore!
Ovvero la vera storia del lupo cattivo:
C'era una volta un lupo buono, molto timido e un po' tonto, piuttosto alto e robusto per la sua età e perciò anche molto goffo.
Come se non bastasse il poveretto sudava copiosamente il che lo portava a puzzare tantissimo (una sorta di can-bagnato-pesce-fradicio-cimice-esplosa) al punto che nemmeno le mosche riuscivano a ronzargli intorno e tutti lo prendevano in giro:
-Puzzone, puzzone, puzzone - lo schernivano i malefici 3 porcellini (che voglio dire da che pulpito!)
- Devono aver concimato stamani.. Ah no è solo arrivato il lupo! - lo mortificava la perfida Cappuccetto Rosso
E il lupo subiva in silenzio (era timido e non proprio sveglio: la risposta sagace gli veniva in mente sempre 3-4 ore dopo lo scherno) fingeva di non prendersela, si limitava ad arrossire e sudare di più.
Non che non si lavasse poveretto, ma non faceva in tempo che ad uscire dalla doccia che già doveva farne un'altra!
L'essere costantemente oggetto di derisione lo portò ad isolarsi e a frequentare cattive compagnie: cominciò ad uscire con un'orco che non badava al fetore e che lo introdusse alla nobile arte del mangiare bambini, ma il lupo li trovava troppo chiassosi (strillavano un sacco per farsi mangiare), inoltre avevano sempre qualche maledetto cacciatore dalla loro ed ogni volta finiva per ritrovarsi con lo stomaco pieno di pietre.
All'ennesima lavanda gastrica, a malincuore, si vide costretto a rinunciare a quella bella amicizia.
In seguito fu notato da una compagnia di nani scassinatori:
- Ehi ci farebbe proprio comodo un bestione come te per le nostre attività!-
E in effetti fu un bel passo avanti per il loro business!
Il lupo entrava per primo nel palazzo designato come preda, gli abitanti sentendo la puzza scappavano in strada gridando:
-Una fuga di gas! Una fuga di gas!-
A quel punto i nani entravano e ripulivano tutti gli appartamenti.
Il lupo impiegò diversi mesi per capire A perchè non incontrasse mai nessuno nei vari edifici che visitavano e B quale fosse l'attività dei nani, quando finalmente ci riuscì si sentì sfruttato e umiliato e abbandonò il gruppo.
Triste e amareggiato cercò rifugio dalle streghe ed iniziò a far uso di strane pozioni magiche per dimenticare le sue disavventure.
All'inizio quando le beveva il mondo diventava un posto straodinario e bellissimo e lui si sentiva finalmente felice, ma presto ne divenne dipendente, non sopportava più la sobrietà e doveva bere sempre più pozioni magiche per stare bene.
Durante una terribile crisi di astinenza gli apparve come in sogno una fatina luminosa circondata da nuvolette bianche di una cosa che sembrava farina ma più profumata. Gli disse:
- Se fai il bravo un giorno potrai diventare un bambino vero!-
- Ah fatì Io so' un tossico e te stai messa pure peggio di me - le cattive compagnie l'avevano un po' irrozzito - So' un lupo mica Pinocchio!-
- Oh caro hai ragione! A una certa età si inizia a fare confusione!-
Gli dette un grosso flacone verde colmo di quella strana polverina che la circondava e gli disse:
- Se ne farai buon uso vivrai per sempre felice e contento! -
E poi scomparve.
Il lupo raccolse al volo il consiglio, smise di bere e aprì la prima fabbrica di borotalco, assunse fior fiore di scienziati e dermatologi e creò una vastissima linea di prodotti antisudorazione. Aveva infatti scoperto che molti altri, lupi e non, soffrivano del suo stesso problema e che erano disposti a pagare fior fiore di quattrini per liberarsene.
Adesso il lupo è multimilionario, Cappuccetto fa la escort nei festini a base di porcellino arrosto che via via organizza per gli amici.
La morale è: se un disegno non ti convince a matita non migliorerà colorandolo. Rifallo e non perderci tempo!
C'era una volta un lupo buono, molto timido e un po' tonto, piuttosto alto e robusto per la sua età e perciò anche molto goffo.
Come se non bastasse il poveretto sudava copiosamente il che lo portava a puzzare tantissimo (una sorta di can-bagnato-pesce-fradicio-cimice-esplosa) al punto che nemmeno le mosche riuscivano a ronzargli intorno e tutti lo prendevano in giro:
-Puzzone, puzzone, puzzone - lo schernivano i malefici 3 porcellini (che voglio dire da che pulpito!)
- Devono aver concimato stamani.. Ah no è solo arrivato il lupo! - lo mortificava la perfida Cappuccetto Rosso
E il lupo subiva in silenzio (era timido e non proprio sveglio: la risposta sagace gli veniva in mente sempre 3-4 ore dopo lo scherno) fingeva di non prendersela, si limitava ad arrossire e sudare di più.
Non che non si lavasse poveretto, ma non faceva in tempo che ad uscire dalla doccia che già doveva farne un'altra!
L'essere costantemente oggetto di derisione lo portò ad isolarsi e a frequentare cattive compagnie: cominciò ad uscire con un'orco che non badava al fetore e che lo introdusse alla nobile arte del mangiare bambini, ma il lupo li trovava troppo chiassosi (strillavano un sacco per farsi mangiare), inoltre avevano sempre qualche maledetto cacciatore dalla loro ed ogni volta finiva per ritrovarsi con lo stomaco pieno di pietre.
All'ennesima lavanda gastrica, a malincuore, si vide costretto a rinunciare a quella bella amicizia.
In seguito fu notato da una compagnia di nani scassinatori:
- Ehi ci farebbe proprio comodo un bestione come te per le nostre attività!-
E in effetti fu un bel passo avanti per il loro business!
Il lupo entrava per primo nel palazzo designato come preda, gli abitanti sentendo la puzza scappavano in strada gridando:
-Una fuga di gas! Una fuga di gas!-
A quel punto i nani entravano e ripulivano tutti gli appartamenti.
Il lupo impiegò diversi mesi per capire A perchè non incontrasse mai nessuno nei vari edifici che visitavano e B quale fosse l'attività dei nani, quando finalmente ci riuscì si sentì sfruttato e umiliato e abbandonò il gruppo.
Triste e amareggiato cercò rifugio dalle streghe ed iniziò a far uso di strane pozioni magiche per dimenticare le sue disavventure.
All'inizio quando le beveva il mondo diventava un posto straodinario e bellissimo e lui si sentiva finalmente felice, ma presto ne divenne dipendente, non sopportava più la sobrietà e doveva bere sempre più pozioni magiche per stare bene.
Durante una terribile crisi di astinenza gli apparve come in sogno una fatina luminosa circondata da nuvolette bianche di una cosa che sembrava farina ma più profumata. Gli disse:
- Se fai il bravo un giorno potrai diventare un bambino vero!-
- Ah fatì Io so' un tossico e te stai messa pure peggio di me - le cattive compagnie l'avevano un po' irrozzito - So' un lupo mica Pinocchio!-
- Oh caro hai ragione! A una certa età si inizia a fare confusione!-
Gli dette un grosso flacone verde colmo di quella strana polverina che la circondava e gli disse:
- Se ne farai buon uso vivrai per sempre felice e contento! -
E poi scomparve.
Il lupo raccolse al volo il consiglio, smise di bere e aprì la prima fabbrica di borotalco, assunse fior fiore di scienziati e dermatologi e creò una vastissima linea di prodotti antisudorazione. Aveva infatti scoperto che molti altri, lupi e non, soffrivano del suo stesso problema e che erano disposti a pagare fior fiore di quattrini per liberarsene.
Adesso il lupo è multimilionario, Cappuccetto fa la escort nei festini a base di porcellino arrosto che via via organizza per gli amici.
La morale è: se un disegno non ti convince a matita non migliorerà colorandolo. Rifallo e non perderci tempo!
lunedì 4 giugno 2012
mercoledì 30 maggio 2012
Scarpetta d'oro 2012
Comunque il concorso Scarpetta d'Oro mi piace tento (eeeh sono donna le scarpe sono scarpe) e partecipo sempre volentieri, il premio non è certo stellare però la partecipazione è gratuita (vabbè escluse le spese di spedizione), le illustrazioni vengono sempre rese gratuitamente al mittente e tutti i partecipanti ricevono il catalogo della mostra.
Il tema di quest'anno è "Scarpe d'Italia" che non mi ispirava particolarmente, non sono molto patriottica e in effetti mi ero quasi rassegnata a lasciar perdere.
Poi mi è venuta l'idea di reinterpretare una vecchia illustrazione da cui è scaturito questo "Stivale italiano" fatto come una scala a chiocciola su cui passeggiano personaggi di varie epoche: Giulio Cesare, Leonardo, Galileo... ed in cima Anita e Giuseppe Garibaldi. Quantomeno nella mia testa sono loro, mi sa che senza legenda non si capisce...
D'OH!
sabato 26 maggio 2012
Monday's mail - Meow
Qualche tempo fa sono stata invitata a partecipare al Monday's mail ATC, un gruppo di artisti che sulla base del tema settimanale, creano delle piccolissime cartoline (rigorosamente fatte a mano!) da scambiarsi a vicenda.
Il tema proposto questa settimana è MEOW:
Il tema proposto questa settimana è MEOW:
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venerdì 11 maggio 2012
IF - Kernel
Questi scoiattoli fanno parte degli animaletti che popolano le mie minicard da visita, chi è passato dalla fiera del libro di Bologna lo scorso marzo probabilmente li ha incontrati
mercoledì 9 maggio 2012
I carciofini sott'olio
è una di quelle ricette che si trasmettono solo "da bocca di druido a orecchio di druido" (più o meno), li faceva la bisnonna, poi la nonna e poi la mamma. Per un po' li abbiamo fatti insieme, negli ultimi anni mamma dava le direttive e le sue tate producevano, ci teneva tanto a non interrompere una così buona tradizione!
Così adesso che lei non c'è più ho sentito il desiderio di continuare.
Mi piace ricordare mia mamma facendo le cose che facevamo insieme, come appunto cucinare.
In questo periodo, tra la fine d'aprile e l'inizio di maggio, avevo il compito di procurare "la carciofina" quei carciofi piccoli piccoli, quasi senza gambo apposta per le conserve, poi passavamo ore e ore a pulirli (e poi ci volevano giorni per far tornare le mani di un colore vagamente roseo), seguiva poi la scottatura con conseguente puzza d'aceto e le litigate con mio fratello che lo detesta. Di solito i miei compiti finivano alla sgocciolatura, dell'imbarattolamento si occupava lei.
Chissà cosa penserebbe della mia produzione:
Da notare che 3,5 kg di carciofi sono serviti per appena 4 barattoli di media misura!
Tra un paio di settimane assaggerò il risultato :)
Finora non esisteva una versione scritta della ricetta, o se c'era era nella calligrafia illeggibile di mia mamma e per aggiungere un tocco personale mi è venuta voglia di illustrarla.
Questa è la versione italiana che funge anche da etichetta:
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